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lunedì 23 gennaio 2017

Closca Fuga


Closca Fuga è un casco pieghevole per l’utilizzo in ambito urbano, è dotato di un sistema di piegatura brevettato che permette di ridurre le dimensioni di oltre il 50% e permette di riporlo in qualsiasi zaino o borsa.
All’interno è nascosto il sistema di ventilazione invisibile all’occhio, la chiusura è a clip ed è dotato di regolazioni laterali delle cinghie e di una piccola visiera frontale.

Il casco è dotato di certificazione EN1078 / CPSC per lo standard Europa, America e Asia.
Un’altra interessante novità presente nel Fuga è l’integrazione di un chip NFC per consentire la comunicazione bidirezionale tra il casco e un telefono cellulare compatibile attraverso un’app dedicata.

Il Closca Fuga pesa dai 250 gr fino ai 290 gr dalla taglia S fino alla L, sarà disponibile in due colori bianco e nero, viene venduto ad un prezzo di 90 €.

L’azienda ha in preventivo di lanciare due accessori: una copertura Nordic in lana per il freddo e un copriorecchie e visiera Aviator.


Courtesy of closca.co



Closca Fuga comprises 3 mobile concentric rings hinged together with 2 stable positions. Our patented system reduces volume by more than 50% after fold and becomes flat like a book. Closca Fuga is the only foldable helmet that fits in any purse or backpack.

The helmet stays locked and immutable while your head is inside, but folds smoothly in a second when you’re not using it, reducing the volume by more than 50% for easy storage. Unfolded, it acts as any regular helmet does exceeding the global safety standards.
The creative process of Closca Fuga has been carried out taking into account the guidelines that urban cyclists themselves gave us day by day.
"When we designed our bike helmet with our creative partner CuldeSac we thought of those who choose bicycle as their transportation alternative and do not want to compromise their style.  Wearing a helmet when riding to work through the city and looking stylish became our opportunity to create a new product that would transform this safety element into a fashion accessory."
The result is a minimalist, simple and elegant helmet designed to be part of your style.

sabato 21 gennaio 2017

Il casco: mai uscire senza!

 Purtroppo in Italia pochissimi ciclisti urbani usano il casco. 
Quando usiamo la bici in città, non essendo obbligatorio, siamo portati a pensare che il caschetto per ciclisti non serva a nulla. Il fatto che la legge non obblighi gli utenti a indossarlo, però, non vuol dire che non potrebbe salvarci la vita.
 Ci sono caschi in commercio talmente leggeri e poco ingombranti che non si sentono nemmeno quando s’indossano.
In Italia, a differenza di altri paesi stranieri, il casco non è obbligatorio.
Curiamo talmente bene le nostre bici ma sottovalutiamo i rischi della strada.
Mille protezioni per non graffiare il telaio in carbonio, saponi speciali per lavare la bici accuratamente e poi… non indossiamo il casco.
Non serve a nulla attaccare il casco al manubrio o lasciarlo nello zaino. Il casco va indossato, a maggior ragione se il ciclista sia un bambino o uno stradista immerso nel traffico urbano, oppure un rider che pedali su sterrato in mountain bike.
Basta poco, una piccola distrazione e siamo per terra! Lo sappiamo tutti, quando si va in bici cadere è una possibilità.
 Mai uscire senza!



Unfortunately in Italy very few urban cyclists use helmets.
When we use the bike in the city, not mandatory, we tend to think that the helmet for cyclists is useless. The fact that the law does not require users to wear, however, does not mean he could not save his life.
There are helmets so light and compact business that they do not feel even when wearing.
In Italy, unlike other foreign countries, the helmet is not mandatory.
We take care so well our bikes but we underestimate the risks of the road.
Many protections to avoid scratches on the case of carbon, special soaps to wash thoroughly and then ... do not wear bike helmets.
There is no use attacking the helmet to the handlebars or leave it in your backpack. The helmet must be worn, even more so if the cyclist is a child or one tourer immersed in city traffic, or a rider pedals on dirt mountain biking.
Just recently, a small distraction and we are on the ground! We all know, when you go on a bike fall is a possibility.

Never without your helmet!!!

venerdì 20 gennaio 2017

One year on a bike

Martijn Doolaard, di professione fotografo e designer, per sua stessa ammissione "uno spirito libero" ha attraversato l'Europa pedalando sulla sua Surly Long Haul Trucker senza sosta e arrivando da Amsterdam, città in cui vive, fino all'Asia, per la precisione a Singapore. 

Il tutto in 12 mesi: un viaggio lento, ricco di lezioni inaspettate, lontano da tutto e da tutti. 

«Pedalando fai realmente una full immersion nel paesaggio circostante, ne percepisci i suoni, senti gli odori, il clima. Passando di paese in paese incontri le persone, interagisci con il mondo intorno a te. Ho voluto sperimentare un viaggio più intenso ed estremo. E poi non ho voluto pianficare troppo: mi attraeva l'ida di una lunga strada da percorrere, la sensazione inebriante di libertà totale. Avere di fronte a me tanti chiolmetri da percorrere mi ha fatto sentire vivo ed emozionato.» 

La sua avventura è raccolta nel libro da collezione "One year on a bike", edito da Gestalten (shop.gestalten.com). 


Courtesy of vanityfair.it




Martijn Doolaard, a photographer and designer profession, by his own admission "a free spirit" has crossed Europe pedaling on his Surly Long Haul Trucker relentlessly and coming from Amsterdam, the city where he lives, to Asia, to be precise in Singapore.

All in 12 months: a slow journey, full of unexpected lessons, away from everything and everyone.

"Pedaling really do a full immersion into the landscape, we perceive the sounds, feel the smells, the weather. Going from village to village meetings people, you interact with the world around you. I wanted to experience a more intense and extreme trip. And then I did not want pianficare too: the ida attracted me a long way to go, the intoxicating feeling of total freedom. Have before me so many chiolmetri to go made me feel alive and excited. "


His adventure is collected in the collector's book "One year on a bike", published by Gestalten (shop.gestalten.com).