Cycling & Blogging: welcome on board, sei entrato nel Blog ufficiale dell'Alexander Bike Hotel di Gabicce Mare!

sabato 25 febbraio 2017

Bicycle Race


La canzone “Bicycle race” è stata scritta da Freddie Mercury dopo che aveva guardato il Tour de France dalla sua stanza d’albergo. I Queen fecero una gara di biciclette attorno a Wimbledon per promuovere il singolo. 


"Bicycle bicycle bicycle
I want to ride my…
bicycle bicycle bicycle
I want to ride my bicycle
I want to ride my bike
I want to ride my bicycle
I want to ride it where I like..."


Buon sabato!!!!





The song "Bicycle race" was written by Freddie Mercury after he has watched the Tour de France from his hotel room. The Queen made a bicycle race around at Wimbledon to promote the single.




"Bicycle bicycle bicycle
I want to ride my…
bicycle bicycle bicycle
I want to ride my bicycle
I want to ride my bike
I want to ride my bicycle
I want to ride it where I like..."

Happy Saturday!!!

venerdì 24 febbraio 2017

Ciò che conta è la bicicletta

La bicicletta è una delle più grandi invenzioni dell'umanità.
Robert Penn va in bici da quando ha memoria, ci ha anche fatto il giro del mondo.
Tuttavia, nessuna delle innumerevoli due ruote che ha posseduto è riuscita a incarnare fino in fondo questa sua autentica devozione. È il momento di farsi fare una nuova bicicletta, un gioiellino costruito su misura in grado di riflettere appieno lo stato di grazia in cui si trova mentre pedala, quello di "un comune mortale in contatto con gli dèi". "Ciò che conta è la bicicletta" è viaggio nella progettazione e nella costruzione della bici dei sogni. Da Stoke-on-Trent, dove un artigiano gli cuce addosso un telaio fatto a mano, alla California, patria delle mountain bike, dove nel retro di un anonimo negozio Robert assiste alla nascita delle ruote, passando per Portland, Milano e Conventry, culla della bicicletta moderna, è il racconto di una storia d'amore. E già che c'è, pezzo dopo pezzo, Penn coglie l'occasione di esplorare la cultura, la scienza e la storia della bicicletta, per narrarci come abbia cambiato il corso della storia dell'uomo: dall'invenzione del "cavallo della gente comune" al suo ruolo nell'emancipazione della donna, fino al fascino immortale di Giro d'Italia e Tour de France.

Ecco perché pedaliamo. 
Ecco perché questa macchina così semplice rimane al centro della nostra vita oggi.




Courtesy of the Guardian



Robert Penn's It's All About the Bike: The Pursuit of Happiness on Two Wheels is a paean to the humble bike; it's the story of why we ride, and why this simple machine holds the power to transport us all.
Robert Penn has ridden a bike most days of his life. He rides to get to work, to bathe in air and sunshine, to stay sane and to feel free. This is the story of his love affair with cycling and the journey to build his dream bike; a freewheeling pilgrimage taking him from Californian mountain bike inventors to British artisan frame builders, and from perfect components to the path of true happiness.
Penn is not simply a nostalgist; what he really rails against is the idea of built-in obsolescence, and the accepted truth that new technologies automatically trump old ones. In the end, he eschews the lightweight dynamism of carbon fibre for a steel frame made by Brian Rourke Cycles in Stoke-on-Trent because it will be strong, easy to repair and just as dependable 30 years from now.
From here, Penn's odyssey takes him around the world to kit out his bike with the perfect components. These are not necessarily the most expensive ones, but let's just say that he doesn't nip into Halfords at any stage. Some names will be familiar to enthusiasts (Campagnolo, Cino Cinelli, Brooks), others may not be (wheelman Steve "Gravy" Gravenites of California).
It is not exactly a low-carbon exercise, but Penn reminds us that he will make amends by riding his dream creation every day for the next three decades.

giovedì 23 febbraio 2017

Camminare è bello ma pedalare lo è molto di più!


La bicicletta cambia il nostro punto di vista. Lo eleva, ci fa vedere le cose da una prospettiva diversa, ci dona quel senso di nobiltà imposto dal busto eretto e dal mento in alto.
E’ libertà di fermarsi, di andare avanti di gustare il percorso alla giusta velocità.
E’ potenza: misura le nostre forze, ci fa sentire motori di noi stessi.
E’ democrazia: tutti possono averla e tutti la sanno usare. E’ una nave terrestre come dice Claude Marthaler, che unisce gli uomini, le distanze, le generazioni, le classi sociali, le capacità fisiche, servendo per il trasporto, il commercio, lo sport, l’espressione artistica, il pellegrinaggio, il viaggio.
E’ senso dell’equilibrio, la prima cosa che da bambini impariamo montandoci sopra.
E’ salute: rinforza il corpo, contribuisce a donarci buonumore(sviluppa endorfine) e non inquina.
La bicicletta cambia lo stile di vita. Ci impone un ritmo più lento, ma non troppo. Ci fa sentire parte di ciò che ci circonda, ci fa assaporare tutto ciò che ci appare davanti. La carezza del vento ci toglie persino quel velo di tristezza che ogni tanto diventa una seconda pelle.
E’ il luogo, il momento in cui scrollatoci lo stress di dosso nascono le idee. Girare in bicicletta è passare dal televisore tascabile al cinemascope per dirla con Didier Tronchet girando il proprio film, fatto di stupende carrellate.
Si può andare ovunque, percorrendo strade e luoghi altrimenti non visibili, ci si può fermare nel momento stesso in cui lo si decide e l’angolo di osservazione è assolutamente unico ed efficace.





The bicycle changes our point of view.
It elevates us, makes us see things from a different perspective and it gives us a sense of nobility imposed by upright and chin up.
It is freedom to stop, to move on and to enjoy the route at the right speed.
It is power: it measures our strength and makes us feel ourselves engines.
It is democracy: everyone can have it  and everyone and knows how to use. And 'an Earth ship says Claude Marthaler, uniting men, distances, generations, social classes, physical ability, serving for transport, trade, sport, artistic expression, the pilgrimage, the journey .
It is sense of balance, the first thing we learn as children when we get on it.
It is health: strengthens the body, it helps to give us a good mood (develops endorphins) and does not pollute.
The bicycle will change the lifestyle. It makes us feel part of what surrounds us, makes us enjoy everything that appears before us. The caress of the wind takes away even the veil of sadness that occasionally becomes a second skin.
It is the place, the time when we scroll off the stress ideas start to born. 
You can go anywhere, with streets and places otherwise not visible, you can stop at the very moment in which it decides and the viewing angle is absolutely unique and effective.