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domenica 30 agosto 2015

Eurobike - Diario di viaggio

E' terminata ieri la nostra esperienza alla fiera internazionale della bicicletta Eurobike a Friedrichshafen.
Sono stati 2 giorni intensi e ricchi di incontri: abbiamo salutato vecchi amici e conosciuto dei nuovi.
Tante nuove idee per la prossima stagione bollono in pentola...

Un grazie speciale agli amici della Bianchi per averci ospitati nel loro fantastico stand.



It ended yesterday our experience at the international bicycle trade show Eurobike in Friedrichshafen.
Two intense days  full of meetings: we greeted old friends and met new ones.
Many new ideas for the next bike season ...

Special thanks to our friends of Bianchi for having hosted us in their fantastic stand.






giovedì 27 agosto 2015

Eurobike 2015

E' iniziata ieri la fiera internazionale della bicicletta Eurobike a Friedrichshafen,che si svolge da mercoledì 26 agosto a venerdì 28 agosto dalle ore 8.30 alle ore 18.30 ed è riservata agli operatori professionali. 
Sabato 29 agosto le porte si aprono anche al pubblico dalle ore 9.00 alle ore 18.00
Il nuovo anno si annuncia appassionante grazie alla quantità di innovazioni tecniche sia nel settore delle biciclette da corsa sia in quello delle MTB. Una panoramica completa del futuro stato dell'arte tecnologico del mercato della bicicletta è offerta da questa fiera di riferimento mondiale del settore che negli ultimi giorni di agosto diventa ombelico del mondo della bicicletta. I primi tre giorni fieristici (dal 26 al 28 agosto 2015) sono come sempre riservati alla stampa e agli operatori professionali, Eurobike apre le porte al pubblico nell'ultimo giorno fieristico (sabato 29 agosto). 


Prima dello svolgimento dell'Eurobike, i fornitori del settore delle MTB e delle biciclette da corsa offrono una prima panoramica dei modelli per l'anno 2016 che si annuncia particolarmente ricco di innovazioni per il settore della bicicletta. Gli operatori del mercato dovranno imparare alcuni nuovi termini tecnici. Chi non vuole fare brutte figure nell'ambiente dei biker dovrebbe appropriarsi dei seguenti termini riguardanti le novità per il 2016: 27+, size split, boost standard e flat mount.

Nell'ambiente è ormai risaputo che i costruttori di mountain bike amano sperimentare con nuovi diametri di ruota. I formati 29", 650B e fatbike hanno già fatto il loro ingresso sul mercato. L'anno 2016 si annuncia con una nuova misura, la 27+, che unisce i vantaggi di due standard diversi e ha senz'altro i requisiti per affermarsi come trend setter. 27+ si basa su un cerchio largo in formato 650B, conosciuto anche come 27,5, combinato con gomma da 2,8 a 3 pollici e si muove nel campo tra all mountain pneu e fat bike. Il risultato è una ruota che offre una trazione particolarmente alta, senza tuttavia presentare il peso delle ruote fat bike. 

L'industria delle mountain bike intravede un grande potenziale non solo nel settore delle bici con ampio campo d’impiego, ma soprattutto anche nella categoria in rapida crescita delle MTB elettriche. Qui fanno valere il loro potenziale di trazione le gomme larghe, senza che il loro minimo sovrappeso si faccia troppo sentire. 

Anche il secondo grande trend del mondo delle MTB per l'anno 2016, il cosiddetto size split, è incentrato sulle ruote. Questo termine si riferisce alla nuova strategia delle case costruttrici di equipaggiare sempre più modelli con diverse misure di ruote secondo la grandezza del telaio. Per esempio, l'anno prossimo un modello di mountain bike della taglia S sarà dotato di ruote 650B, mentre per lo stesso modello di taglia M il cliente potrà scegliere tra 650B e 29 pollici e per la taglia L sarà possibile solo l'impiego di ruote da 29 pollici. 

Anche lo standard boost si riferisce alla larghezza: una larghezza maggiore del mozzo è vantaggiosa, così pensano la case costruttrici di mtb che presenteranno i nuovi modelli per il 2016. Soprattutto nelle mtb da enduro o nei bike park le ruote con mozzo tradizionale raggiungono spesso i loro limiti di stabilità. Le battute del mozzo, aumentate di sei mm dietro e dieci mm davanti, offriranno un maggiore sostegno per i raggi e dunque una maggiore stabilità.
Il comfort è un fattore sempre più importante nel settore delle biciclette da corsa. Lo dimostra il fatto che la maggior parte dei modelli di bici da corsa per il 2016 si può dotare di ruote più larghe. La maggior parte delle bici da corsa si presenta di serie con pneumatici (già abbastanza larghi) da 25 mm, ma sia il telaio sia la forcella offrono nella maggior parte dei casi spazio sufficiente per montare le più comode gomme da 28 mm. Ancora qualche anno fa questo formato quasi da trekking (che parte già da 32 mm) non era visto di buon occhio dai puristi della bici da corsa, ma soprattutto i ciclisti alti e con un certo peso apprezzano sempre di più non solo il maggiore comfort, ma anche la maggiore aderenza di questa misura. 

Il fatto che il mercato della bici da corsa da qualche tempo non sia più dominato dai tradizionalisti, lo dimostra anche il successo con cui si sono affermati i freni a disco. Gli esperti non hanno dubbi che questa tipologia di freni si possa affermare nel mondo della bici da corsa già il prossimo anno.  In condizioni ideali i freni tradizionali hanno dei buoni valori di decelerazione, tuttavia sul bagnato o quando la leva del freno viene usata dall'alto con uno o due dita, i vantaggi dei freni a disco sono evidenti. Una maggiore sicurezza e mani più rilassate per il minore sforzo saranno in futuro senz'altro dei vantaggi che numerosi ciclisti sapranno apprezzare. Le case costruttrici introdurranno nel 2016 con il direct mount uno standard a montaggio diretto nuovo ed elegante per le pinze freno su bici da corsa, che ridurrà inoltre anche la differenza di peso tra freni a pattino e quelli a disco a poche centinaia di grammi.

Anche quest'anno andremo a visitare i nostri amici della Bianchi (Hall/Stand No. FW-312).
Saremo presenti in fiera venerdì 28 e sabato 29 agosto, sarebbe una bella occasione per incontrarsi e scambiare quattro chiacchiere.

Eurobike ... stiamo arrivando!!!






In advance of the Eurobike (Wednesday August 26 to Saturday, August 29, 2015) MTB and racing bike manufacturers are offering a first peek at the 2016 model year, which is certain to be an exceptionally innovative year for the bike industry. Market actors will have to learn a number of new technical terms. Anyone who does not want to embarrass themselves while talking shop with fellow bike enthusiasts next year should learn these terms for the 2016 model year: 27+, size split, boost standard and flat mount. 

The fact that mountain bike manufacturers have enjoyed experimenting with new tire sizes for the last few years is fairly well known in the bike scene. This experimentation has led to several new trends, such as 29ers, 650b and fatbikes. Now, another new tire size is arriving for 2016: 27+, which has trendsetting potential and combines the best of several worlds. 27+ is based on a wide rim in 650b format, also called 27.5 in bike lingo, that has been equipped with a 2.8 to 3-inch tire, placing it between a traditional all-mountain tire and a fatbike. The result is a tire width that offers especially high traction but does not tip the scales in the way that heavy fatbike tires do. 

The mountain bike industry sees a lot of potential not only in bikes suited to a wide variety of terrains and uses, but especially in the rapidly growing e-mountain bikes category. It is a category in which the somewhat wider tires can make full use of their traction potential, yet in which their slightly increased weight plays little role. 

Wheel sizes are also at the center of the second big mountain bike trend for 2016, the size split. This term refers to bike manufacturers’ new strategy of equipping more and more models with several possible wheel formats, depending on frame size. Thus, for example, next year a given retailer may sell a size S mountain bike model equipped with 650b wheels alongside the same model in size M that offers a choice between 605b and 29ers, next to a size L that is only available with 29ers. 

The new Boost standard is also about width: For 2016, mountain bike manufacturers have decided that wider is also better where hubs are concerned. Especially in endurance races or at bike parks, wheels with traditional hub widths can be pushed to the limits of their stability. Hubs that have been widened – by six millimeters in the case of back wheels and ten in the case of front wheels – are intended to provide broader support to spokes, thereby ensuring more stability. 

Comfort is in demand in the racing bike segment. A clear sign of this trend is the fact that, for the 2016 model year, most racing bikes can be equipped with broader tires. The majority of models will roll off the assembly lines with (already broad) 25mm tires, but in most cases the bike frame and fork leave enough room for even more comfortable 28mm tires. Just a few years ago, racing bike purists turned up their noses at such formats, which seemed close to those of trekking bikes (which start at 32mm), but now more and more riders, especially larger and heavier ones, value wider tires’ added comfort and better grip. 

The fact that traditionalists are no longer the only ones with a say in the racing bike market is also demonstrated by the success of disk brakes in the segment. Experts have little doubt that this brake technology will reign victorious in the racing bike scene in the coming model year. While the rim brakes used until now offer very respectable response times, the advantages of disk brakes become convincing in wet conditions and when the brake lever is only gripped from above or with one or two fingers. In any event, in the future, many racing bike enthusiasts will come to appreciate disk brakes’ increased safety and more relaxed hands, as they require less force to operate. In addition, in 2016 the bike industry is introducing Direct Mount, a new, elegant mounting standard for brake calipers on racing bikes that will reduce the weight difference between rim and disk brakes to just a few hundred grams. 

The large number of technical improvements makes the new model year in the racing and mountain bike segments the most exciting in a long time. A comprehensive overview of the future state of technology in the bicycle market will be offered by the Eurobike in Friedrichshafen, the world’s leading trade show for the bicycle industry and the hub of the bicycle world for a few days at the end of August. Whereas the first three days of the show (August 26 to 28, 2015) are traditionally reserved for the speciality trade and the media, the Eurobike will open its doors to all bike enthusiasts on the last day of the show, Saturday August 29th. 

The Eurobike international bike trade show will be open to industry visitors only from Wednesday, August 26, to Friday, August 28, 8:30 a.m. to 6:30 p.m. and open to the general public from 9:00 a.m. to 6:00 p.m. on public day, Saturday, August 29. Eurobike Demo Day will take place on Tuesday, August 25, from 10:00 a.m. to 5:00 p.m. and is only open to trade visitors and accredited journalists.

Also this year we're going to visit our friends of Bianchi (Hall / Stand No. FW-312).
We will be present at the fair Friday 28 and Saturday, August 29, it would be a good opportunity to meet and chat.

Eurobike ... here we come !!!

lunedì 24 agosto 2015

Nibali: la squalifica e lo sfogo

Il giorno dopo l'esclusione della Vuelta  per essersi fatto trainare dall’ammiraglia durante la seconda tappa del Giro di Spagna, Vincenzo Nibali chiede scusa ai suoi tifosi e prova a giustificare il suo gesto, scrive un messaggio su facebook, indirizzato ai tifosi e a tutti coloro che hanno voglia di leggerlo:
Per quello che è successo faccio veramente a tutti le scuse pubbliche, in particolare a chiunque sia indignato o si sia vergognato per me!! Molti di voi non hanno mai corso in bici, altri sono grandi tifosi spinti da pura passione, ed altri ancora si sono avvicinati alla bicicletta negli ultimi anni. La bici, il ciclismo sono passione, amore, giornate lontano dalla famiglia con allenamenti estenuanti, sacrifici che iniziano già all’età di 16 anni.
Quello che è successo alla Vuelta, succede in ogni gara: ciò non vuol dire che non è sbagliato e che devo restare impunito. La giusta punizione da scontare la dettano i giudici.
Un anno andato male per mille motivi, arrivo alla Vuelta con la voglia di riscatto da una stagione infame, mi ritrovo alla prima tappa – scusate l’espressione – con il culo per terra, mi rialzo aiutato da un compagno sperando di non essermi fatto male, mi guardo le ferite lasciate addosso dall'asfalto rovente e cerco la mia bici che andata distrutta, panico e caos nel gruppo, tardo a partire… tanto… troppo, al punto che quando risalgo sulla mia bici ho un ritardo di 1:20, mi fiondo all'inseguimento senza paura, senza acqua, da solo, piano piano guadagno terreno e trovo i miei compagni che mi aspettano lunga la strada, la testa che dice che devo andare e devo rimanere davanti in corsa per quelle persone che mi guardano, per quelle che mi amano, per mia moglie, mia figlia e per quelli che si staranno domandando come sto, vado avanti per far vedere che non mi sono fatto niente, fino a quello sbaglio che mi costa caro, una trainata di 150 metri per la quale molti sono pronti a gettare del fango, (è rientrato perché si è attaccato), nessuno sottolinea che sono caduto, che sono stato attaccato, che sono da solo all'inseguimento contro 18 corridori che spingono a tutta davanti!! No signori, nel ciclismo la corsa è corsa nessuno ti aspetta. Nel ciclismo episodi come questi ce ne sono molti, a maggior ragione dopo una caduta. Alla fine pensavo di dover pagare una multa salata ed una penalizzazione come si usa fare, per essere messo fuori classifica. Avrei accettato anche una penalità di dieci minuti. Dopo tutto IO non sarò il primo ne l’ultimo corridore coinvolto in una simile vicenda. Mi scuso ancora per avervi rubato del tempo e grazie del sostegno o meno che mi date! Buona serata e a presto!

domenica 23 agosto 2015

Maglia Rossa



Peter Velits  ha conquistato al termine della cronosquadre inaugurale di 7.4 km da Puerto Banus a Marbella, la prima maglia rossa!
L'atleta slovacco è stato  il primo a tagliare il traguardo per la Bmc: il team che ha vinto la prova e che è campione del mondo in carica della specialità. Ha battuto per 1” la Tinkoff-Saxo di Peter Sagan, chiudendo in 8’10”, alla media di 54,3. I favoriti, da Nibali a Froome, da Aru a Quintana e Valverde, non hanno voluto assumersi rischi.  Il team Orica, sempre a 1”, ha guadagnato la terza piazza.