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giovedì 29 gennaio 2015

In treno con la bici

Creare, in tempi brevi, un tavolo di lavoro attivo e permanente per affrontare e sciogliere i molti nodi in tema di intermodalità tra bici e treno, confrontandosi di volta in volta i tanti soggetti, Regioni in primis, coinvolti a vario titolo in questo articolato servizio.
È questa, in estrema sintesi, la richiesta di FIAB a Trenitalia in occasione dell'incontro della scorsa settimana a Roma per il rinnovo della convenzione tra Federazione Italiana Amici della Bicicletta e le ferrovie italiane, al quale hanno preso parte, per FIAB, Giulietta Pagliaccio (presidente nazionale), Giacomo Scognamillo (responsabile nazionale 'bici+treno' e rapporti con le imprese di servizio ferroviario) e Beatrice Galli (FIAB Roma) mentre, per Trenitalia, Orazio Iacono (direttore divisione passeggeri regionale) e Federica Follesa (responsabile contratti di servizio e sistema tariffario divisione passeggeri regionale).



Com'è noto, sono molte le questioni e le problematiche che, da anni, rendono difficile l'utilizzo della bici in abbinamento agli spostamenti in treno, sia per i pendolari, sia per le esigenze del cicloturismo. Questo in relazione a una realtà molto frammentata nel nostro Paese che coinvolge soggetti diversi e che, soprattutto in merito al trasporto regionale (con relativa pianificazione delle corse, numero e tipologia dei treni, eventuali posti bici riservati a bordo degli stessi, tariffe speciali, ecc.), vede la competenza affidata alle Regioni sulla base di contratti di servizio stipulati con Trenitalia.
Quest'ultima gestisce direttamente la lunga percorrenza dove l'abolizione di determinate categorie di treni ha, di fatto, annullato da tempo il servizio trasporto bici. Una situazione particolarmente spiacevole se si considera, ad esempio, che in altri paesi europei è possibile addirittura prenotare il posto per la bici, senza il rischio di non salire a bordo causa esaurimento “posto bici” (come purtroppo spesso accade in Italia su alcune tratte).

Eppure, come evidenziato da più parti, la mobilità sostenibile è un crocevia fondamentale per un mondo autenticamente green, e l'uso combinato tra mezzi di trasporto pubblico e mezzi privati a impatto zero - su tutti, la bicicletta - deve essere un'opzione facilmente e capillarmente accessibile. Ciò alla luce delle potenzialità sia a livello di trasporto quotidiano (in termini di razionalizzazione dei mezzi, riduzione del tasso di inquinamento e risparmio economico), sia legate al cosiddetto "turismo sostenibile", in forte espansione negli ultimi anni.
In particolare, l'intermodalità treno + bici rappresenta un sevizio di trasporto sempre più richiesto: complice la crisi o la maggiore sensibilità al rispetto dell'ambiente, infatti, sono sempre più numerose le persone che scelgono di raggiungere il posto di lavoro sulle due ruote, anche in abbinamento a tratte in treno. Sul fronte del cicloturismo, invece, i flussi di coloro che si affacciano alla vacanza in bicicletta - provenienti sia dal nostro Paese sia dall'estero - sono sempre più importanti ed economicamente rilevanti, grazie anche alla possibilità di usufruire di nuovi percorsi cicloturistici. In questa prospettiva appare evidente come un servizio treno+bici inesistente o inadeguato costituisca un forte deterrente allo sviluppo del settore.

Come interlocutore di riferimento, FIAB si è fatta promotore presso Trenitalia della necessità di affrontare in modo nuovo e sinergico la complessa questione dell'accessibilità delle biciclette ai treni.
Un tavolo di confronto permanente dove affrontare, insieme alle Regioni, contenuti, dettagli, modifiche ed esigenze del servizio "treno + bici", permetterebbe sicuramente di valutare, da punti di vista diversi, le opportune scelte da intraprendere, per arrivare a soluzioni che rispondano in modo intelligente e concreto alle esigenze dei viaggiatori, con una comune condivisione e analisi della reale fattibilità di ogni singola proposta.
Creare, in tempi brevi, un tavolo di lavoro attivo e permanente per affrontare e sciogliere i molti nodi in tema di intermodalità tra bici e treno, confrontandosi di volta in volta i tanti soggetti, Regioni in primis, coinvolti a vario titolo in questo articolato servizio.
È questa, in estrema sintesi, la richiesta di FIAB a Trenitalia in occasione dell'incontro della scorsa settimana a Roma per il rinnovo della convenzione tra Federazione Italiana Amici della Bicicletta e le ferrovie italiane, al quale hanno preso parte, per FIAB, Giulietta Pagliaccio (presidente nazionale), Giacomo Scognamillo (responsabile nazionale 'bici+treno' e rapporti con le imprese di servizio ferroviario) e Beatrice Galli (FIAB Roma) mentre, per Trenitalia, Orazio Iacono (direttore divisione passeggeri regionale) e Federica Follesa (responsabile contratti di servizio e sistema tariffario divisione passeggeri regionale).

Com'è noto, sono molte le questioni e le problematiche che, da anni, rendono difficile l'utilizzo della bici in abbinamento agli spostamenti in treno, sia per i pendolari, sia per le esigenze del cicloturismo. Questo in relazione a una realtà molto frammentata nel nostro Paese che coinvolge soggetti diversi e che, soprattutto in merito al trasporto regionale (con relativa pianificazione delle corse, numero e tipologia dei treni, eventuali posti bici riservati a bordo degli stessi, tariffe speciali, ecc.), vede la competenza affidata alle Regioni sulla base di contratti di servizio stipulati con Trenitalia.
Quest'ultima gestisce direttamente la lunga percorrenza dove l'abolizione di determinate categorie di treni ha, di fatto, annullato da tempo il servizio trasporto bici. Una situazione particolarmente spiacevole se si considera, ad esempio, che in altri paesi europei è possibile addirittura prenotare il posto per la bici, senza il rischio di non salire a bordo causa esaurimento “posto bici” (come purtroppo spesso accade in Italia su alcune tratte).

Eppure, come evidenziato da più parti, la mobilità sostenibile è un crocevia fondamentale per un mondo autenticamente green, e l'uso combinato tra mezzi di trasporto pubblico e mezzi privati a impatto zero - su tutti, la bicicletta - deve essere un'opzione facilmente e capillarmente accessibile. Ciò alla luce delle potenzialità sia a livello di trasporto quotidiano (in termini di razionalizzazione dei mezzi, riduzione del tasso di inquinamento e risparmio economico), sia legate al cosiddetto "turismo sostenibile", in forte espansione negli ultimi anni.
In particolare, l'intermodalità treno + bici rappresenta un sevizio di trasporto sempre più richiesto: complice la crisi o la maggiore sensibilità al rispetto dell'ambiente, infatti, sono sempre più numerose le persone che scelgono di raggiungere il posto di lavoro sulle due ruote, anche in abbinamento a tratte in treno. Sul fronte del cicloturismo, invece, i flussi di coloro che si affacciano alla vacanza in bicicletta - provenienti sia dal nostro Paese sia dall'estero - sono sempre più importanti ed economicamente rilevanti, grazie anche alla possibilità di usufruire di nuovi percorsi cicloturistici. In questa prospettiva appare evidente come un servizio treno+bici inesistente o inadeguato costituisca un forte deterrente allo sviluppo del settore.

Come interlocutore di riferimento, FIAB si è fatta promotore presso Trenitalia della necessità di affrontare in modo nuovo e sinergico la complessa questione dell'accessibilità delle biciclette ai treni.
Un tavolo di confronto permanente dove affrontare, insieme alle Regioni, contenuti, dettagli, modifiche ed esigenze del servizio "treno + bici", permetterebbe sicuramente di valutare, da punti di vista diversi, le opportune scelte da intraprendere, per arrivare a soluzioni che rispondano in modo intelligente e concreto alle esigenze dei viaggiatori, con una comune condivisione e analisi della reale fattibilità di ogni singola proposta. - See more at: http://www.tuttobicitech.it/index.php?page=news&cod=75937&tp=n#sthash.120HQRdg.dpuf
Creare, in tempi brevi, un tavolo di lavoro attivo e permanente per affrontare e sciogliere i molti nodi in tema di intermodalità tra bici e treno, confrontandosi di volta in volta i tanti soggetti, Regioni in primis, coinvolti a vario titolo in questo articolato servizio.
È questa, in estrema sintesi, la richiesta di FIAB a Trenitalia in occasione dell'incontro della scorsa settimana a Roma per il rinnovo della convenzione tra Federazione Italiana Amici della Bicicletta e le ferrovie italiane, al quale hanno preso parte, per FIAB, Giulietta Pagliaccio (presidente nazionale), Giacomo Scognamillo (responsabile nazionale 'bici+treno' e rapporti con le imprese di servizio ferroviario) e Beatrice Galli (FIAB Roma) mentre, per Trenitalia, Orazio Iacono (direttore divisione passeggeri regionale) e Federica Follesa (responsabile contratti di servizio e sistema tariffario divisione passeggeri regionale).

Com'è noto, sono molte le questioni e le problematiche che, da anni, rendono difficile l'utilizzo della bici in abbinamento agli spostamenti in treno, sia per i pendolari, sia per le esigenze del cicloturismo. Questo in relazione a una realtà molto frammentata nel nostro Paese che coinvolge soggetti diversi e che, soprattutto in merito al trasporto regionale (con relativa pianificazione delle corse, numero e tipologia dei treni, eventuali posti bici riservati a bordo degli stessi, tariffe speciali, ecc.), vede la competenza affidata alle Regioni sulla base di contratti di servizio stipulati con Trenitalia.
Quest'ultima gestisce direttamente la lunga percorrenza dove l'abolizione di determinate categorie di treni ha, di fatto, annullato da tempo il servizio trasporto bici. Una situazione particolarmente spiacevole se si considera, ad esempio, che in altri paesi europei è possibile addirittura prenotare il posto per la bici, senza il rischio di non salire a bordo causa esaurimento “posto bici” (come purtroppo spesso accade in Italia su alcune tratte).

Eppure, come evidenziato da più parti, la mobilità sostenibile è un crocevia fondamentale per un mondo autenticamente green, e l'uso combinato tra mezzi di trasporto pubblico e mezzi privati a impatto zero - su tutti, la bicicletta - deve essere un'opzione facilmente e capillarmente accessibile. Ciò alla luce delle potenzialità sia a livello di trasporto quotidiano (in termini di razionalizzazione dei mezzi, riduzione del tasso di inquinamento e risparmio economico), sia legate al cosiddetto "turismo sostenibile", in forte espansione negli ultimi anni.
In particolare, l'intermodalità treno + bici rappresenta un sevizio di trasporto sempre più richiesto: complice la crisi o la maggiore sensibilità al rispetto dell'ambiente, infatti, sono sempre più numerose le persone che scelgono di raggiungere il posto di lavoro sulle due ruote, anche in abbinamento a tratte in treno. Sul fronte del cicloturismo, invece, i flussi di coloro che si affacciano alla vacanza in bicicletta - provenienti sia dal nostro Paese sia dall'estero - sono sempre più importanti ed economicamente rilevanti, grazie anche alla possibilità di usufruire di nuovi percorsi cicloturistici. In questa prospettiva appare evidente come un servizio treno+bici inesistente o inadeguato costituisca un forte deterrente allo sviluppo del settore.

Come interlocutore di riferimento, FIAB si è fatta promotore presso Trenitalia della necessità di affrontare in modo nuovo e sinergico la complessa questione dell'accessibilità delle biciclette ai treni.
Un tavolo di confronto permanente dove affrontare, insieme alle Regioni, contenuti, dettagli, modifiche ed esigenze del servizio "treno + bici", permetterebbe sicuramente di valutare, da punti di vista diversi, le opportune scelte da intraprendere, per arrivare a soluzioni che rispondano in modo intelligente e concreto alle esigenze dei viaggiatori, con una comune condivisione e analisi della reale fattibilità di ogni singola proposta. - See more at: http://www.tuttobicitech.it/index.php?page=news&cod=75937&tp=n#sthash.120HQRdg.dpuf

mercoledì 28 gennaio 2015

Pedalare in famiglia!


E' un'esperienza bellissima, che rende più vicini adulti e bambini, ed è una perfetta occasione per condividere valori e sensazioni, la voglia di nuove avventure lungo la strada, l'attenzione per l'ambiente, la conoscenza delle proprie potenzialità, il rispetto dell'altro e dei suoi tempi. 
La bici rappresenta il mezzo ideale per apprezzare al meglio il paesaggio e la natura in cui si pedala. Per i bambini la bicicletta è un'opportunità di crescita, è la scoperta dell'ambiente in una modalità più alla loro portata. Se abbastanza grandi e non trasportati dagli adulti, giudando quindi autonomamente il proprio mezzo, i bambini imparano a muoversi da soli, acquisendo indipendenza e curiosità per il mondo.


La FIAB, l'organizzazione nazionale di riferimento per le politiche di mobilità basate sulla bicicletta, e WWF Italia, la più grande associazione ambientalista italiana che fa parte del WWF hanno deciso di unire le forze per realizzare "Bimbi in bici" (autori Roberto Furlani e Silvia Malaguti, Edicicloeditore), un manuale pensato per i genitori che decidono di fare scoprire il meraviglioso mondo della bicicletta, sia nell'uso quotidiano, sia nell'esperienza delle escursioni o delle vacanze cicloturistiche.
Una guida quindi dedicata in modo particolare alle prossime generazioni che tra poco si prenderanno in carico il futuro del nostro Pianeta!

lunedì 26 gennaio 2015

Ottava Assise Europea Di CYCLOSPORT



Montpellier

Venerdì 23, Sabato 24 gennaio 2015
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L'ottava Assise Europea di Cyclosport si é tenuta venerdì 23 e sabato 24 gennaio nello straordinario contesto del centro Pierresvives di Montpellier, messo a disposizione dal Consiglio generale dell'Herault et Hérault Sport che l'AEC ringrazia vivamente per questo supporto.
Venerdì 23, nel pomeriggio, il Consiglio di amministrazione dell'associazione ha organizzato l'Assemblea Generale annuale che ha ratificato l'attuale gestione sino alla prossima Assise chi si terrà nell'inverno 2016/2017 a Ochagavia in Navarra e sarà gestita dall'organizzazione Pirenaica.
Sabato 24 un gran numero di interessati ha assistito alla giornata dedicata all'analisi ed al dibattito sull'attività e sulla situazione del mondo amatoriale (granfondo) in Europa ed in ambito internazionale.
I temi essenziali delle diverse attività legate al ciclismo amatoriale sono stati tutti affrontati in dettaglio dai relatori che si sono succeduti e grande é stato l'interesse dei partecipanti.
Sono stati analizzati: Azioni ed obiettivi della Commissione Eventi di Massa e Advocacy dell'Unione Ciclistica Internazionale, Assicurazione e garanzie internazionali, sicurezza dei praticanti, responsabilità ed oneri degli organizzatori, posizionamento del paraciclismo, codici etici ed ambientali, accesso al territorio, promozione degli spazi ciclabili urbani e rurali, sviluppo delle tecnologie e dei mezzi di comunicazione e tutti gli altri aspetti legati a questi temi.
Il programma dettagliato delle attività di questa giornata sarà diffuso a breve in modo dettagliato.
Gli organizzatori presenti, in rappresentanza di alcuni dei più importanti eventi amatoriali europei, che riguardano circa 150.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo e che pedalano in ogni stagione sulle orme dei campioni che hanno reso immortali gli itinerari ciclistici europei, hanno confermato l'importanza di operare con professionalità ed attenzione per agevolare l'accoglienza e garantire la sicurezza dei partecipanti. A tal riguardo l'Assise Europea di Cyclosport si impegnerà con la massima forza e determinazione.